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BuzzBid: Riflessioni e chiarimenti
Cari Buzzbidder,
proprio ieri ho ricevuto da un amico Buzzbidder una comunicazione che mi ha fatto riflettere e domandare se il sistema di e-commerce adottato da Buzzbid sia stato spiegato con sufficiente chiarezza, quindi mi ripropongo di vedere insieme a voi meccanismi e strategie che fanno di questo sistema uno dei business di maggior interesse e sviluppo e che raccoglie un sempre crescente numero di clienti.
Basta pensare al fatto che esistono decine di Aziende che a livello mondiale hanno adottato questo sistema ( tramite i motori di ricerca su internet li potete verificare voi stessi) e quella che noi abbiamo preso a modello, in solo 3 anni e poco più, annovera oltre 3,5 milioni di utenti registrati con una vendita giornaliera di oltre 150 prodotti ed un fatturato annuo di oltre 150/170 milioni di euro.
Ho stralciato dalla conversazione la frase seguente che riporto integralmente e che potrebbe riflettere il pensiero di altri Clienti o Promoter:
“…facendo due conti mi rendo conto che se loro mettono in vendita supponiamo un telefonino del valore di 500 euro e che l’asta raggiunga diciamo 54 euro loro avrebbero incassato 2700 euro ma i nostri amici ne avrebbero spesi 2700 più 54 è vero che a noi la società avrebbe pagato 135 euro ma che “AMICO” sarei? Quello che cerco è un business etico….”
Riflettiamo insieme.
Il sistema commerciale adottato prevede che il prodotto posto in vendita parta da un costo zero e chi è interessato al suo acquisto partecipi effettuando le proprie offerte in maniere completamente autonoma senza alcun obbligo né impegno.
In funzione dell’interesse per il prodotto messo in vendita ciascuno decide quanto è disposto ad investire per la sua aggiudicazione e quale prezzo massimo è disposto a pagare e per spiegarmi meglio ricorro ad un esempio.
Ho deciso di regalare un telefonino del costo di 500 euro ad un mio familiare e decido, trovandolo anche in vendita su Buzzbid, di partecipare alla gara d’acquisto mettendo a disposizione una somma pari al 50% del costo (250 euro), comprensiva sia del costo dei bid che di prezzo finale di aggiudicazione.
Ho la certezza di aggiudicarmelo con 250 euro? Certamente no ma se me lo aggiudico ho fatto sicuramente un grande affare acquistandolo con uno sconto che sicuramente sarà almeno del 50% ma che potrebbe salire anche al 60%, 70% oppure 80%.
Non me lo aggiudico? Nessun problema, Buzzbid mi dà la possibilità di acquistarlo al prezzo pieno detraendomi il costo pagato per i bid e quindi al prezzo di mercato al quale comunque lo avrei comprato, visto che avevo deciso di acquistarlo.
La stessa identica possibilità ce l’hanno anche tutti gli altri partecipanti che desiderano avere quel telefonino e non se lo sono aggiudicato.
Posso anche utilizzare un’altra strategia, ossia valutare dallo storico delle vendite a che prezzo medio è stato venduto un dato prodotto e decidere di tentare l’aggiudicazione investendo solo qualche decina di euro, per un oggetto che ne vale anche 1.000 o 2000, facendo la mia offerta al momento opportuno, se me lo aggiudico bene, altrimenti ho solo speso qualche decina di euro e mi sono divertito.
Esiste anche chi partecipa per il gusto della competizione ma qui entriamo in un altro settore dove non conta più il risparmio e prevale il puro spirito del confronto e l’appagamento di stati emotivi.
Allo stesso modo si comporta il pescatore sportivo che non è interessato a procurarsi il pesce ad un prezzo equo di mercato ma trova l’appagamento nella competizione e nel confronto con altri pescatori.
Non me lo sono mai domandato ma quanto mi è costato al kg quel pesce che per cacciarlo mi sono munito di muta, pinne, maschera, bombole, boccaglio, palloncino di segnalazione, fucile ad aria compressa, ecc.? Sicuramente una cifra esorbitante.
Per tornare al commento della frase del mio amico e collega, desidero anche precisare che la somma di 2700 è stata spesa da un numero indefinito di partecipanti, ciascuno con le proprie motivazioni e strategie, mo non certamente dai suoi amici ai quali ha dato concretamente un’importante opportunità.
In merito all’ipotesi del telefonino fatta dal mio amico, desidero portare un esempio concreto, preso dal sito www.bidrivals.com, che chiunque può verificare di persona.
Nella sezione aste terminate, il prodotto aggiudicato in data 25 luglio 2010 con l’asta 4678 è una fotocamera Canon EOS 550D completa di obiettivo del valore commerciale di 859 euro, aggiudicata per 41,32 euro, più 457 bid (rilanci) ad un costo di 228,50 euro, più 25 euro di spese di spedizione, per un totale di 294,82 euro e con un risparmio di ben 564,18 euro.
“…ma che AMICO sarei?” Credo un ottimo AMICO, giudicate voi!
Inoltre, per completare il calcolo, la Società ha incassato 2.066 euro (41,32/0,01*0,50) di cui, nel nostro caso, circa 620 sarebbero stati girati alla rete, 859 sarebbero serviti per pagare il prodotto e 587 + 41,32 (prezzo di aggiudicazione), pari a 628,32, sarebbero stati l’utile della Società.
Non credo che qualcuno si sarebbe sentito sacrificato, non credete anche voi?
L’ultima considerazione la lascio alla definizione di “business etico”, al di là del significato che ognuno vorrà dargli, quanti ritengono di svolgere una attività veramente etica?
Francamente non vedo assolutamente nulla di non etico nel sistema commerciale di Buzzbid ed invito in modo particolare il mio amico e collega a riflettere sulla sua citazione che mi a dato modo di chiarire alcuni meccanismi e concetti che pensavo fossero noti a tutti.
Ringraziandovi sempre per gli spunti di riflessione che continuamente mi date vi auguro buona domenica e felici vacanze per chi è già in ferie.
Con stima e simpatia, Pierluigi. www.buzzbid.net
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[Translate]Sessioni di test e start-up
Cari Buzzbidder,
desidero complimentarmi con tutti coloro che hanno partecipato alle 5 sessioni di test che hanno caratterizzato questo periodo e ringraziarli anche a nome della Società per la collaborazione prestata per mettere alla prova il sistema.
Ovviamente (mica poi tanto, di questi tempi) la Società ha ritenuto di ricambiare la collaborazione non solo dando bid (rilanci) gratis a Utenti e Promoter ma non facendo pagare assolutamente nulla, neppure il prezzo di aggiudicazione e le spese di spedizione e quindi molti di noi hanno potuto portare gratuitamente a casa buoni carburante, ricariche telefoniche, Card precaricate e Kit di bid.
Alcuni dei partecipanti hanno addirittura avuto la possibilità di “spendere” gratis oltre 5.000 bid (pari a 2.500 euro) in 5 sessioni di test (chi ha orecchie per intendere intenda) e SCUSATE SE E’ POCO!
Non so ancora chi di voi ha deciso di essere Utente o Promoter in quanto il sistema non ha ancora visivamente evidenziato le due figure in struttura ma certamente nei prossimi giorni saranno rimessi in vigore privilegi e distinzioni per entrambe, approssimandosi rapidamente lo start up ufficiale e l’apertura al pubblico del sito.
Desidero ricordare ancora una volta, con particolare riguardo a coloro che hanno deciso di partecipare attivamente e costruttivamente al progetto, che è finalmente possibile, oltre che doveroso, regolarizzare la posizione di Promoter con il sistema di e-wallet (portafoglio o borsellino elettronico) attraverso ClickandBuy.
La registrazione avviene direttamente dalla home page di Buzzbid ed è sufficiente seguire attentamente le istruzioni e le faq di ClickandBuy per portare a termine l’operazione.
Chi si trovasse in difficoltà mi può sempre contattare ai miei abituali recapiti.
Prestare particolarmente attenzione alla procedura per la verifica del conto e le comunicazioni da dare a mezzo telefono per una rapida e semplice attivazione.
Sollecito una massiccia partecipazione alle prossime sessioni di test che avranno anche lo scopo di testare il sistema di pagamento delle commissioni generate dalla rete ai Promoter e l’assegnazione dei bid omaggio agli Utenti che presenteranno a loro volta altri Utenti.
Mi piace ricordare anche che chi aspetta la bella stagione per seminare, anziché farlo nella stagione adatta, raccoglie pochi frutti o non li raccoglie affatto.
Non siamo dei “portatori di secchi” ma “costruttori di acquedotti” o come preferisco definirmi, contadini, che devono preparare il terreno e seminare in autunno se vogliono il raccolto in primavera/estate.
Approfittiamo di questo periodo di tranquillità e vacanze per far partecipi i nostri amici alle sessioni di test, pur con qualche disservizio e difficoltà di collegamenti dovuti al settaggio del sistema, e seminiamo adesso per iniziare fin da subito il raccolto al momento del lancio.
Per i Promoter, nella propria area riservata, sarà presto disponibile anche il piano dei compensi e posso garantirvi che lo troverete estremamente gratificante.
Perché non approfittarne da subito?
Confidando in una sempre maggiore partecipazione ed auspicando per tutti “gli uomini di buona volontà” il successo che si meritano, auguro una felice vacanza a tutti i Buzzbidder della rete ed ai loro cari.
Con stima e simpatia, Pierluigi. www.buzzbid.net
[Translate]Buzzbid: Promoter e Cliente
Caro Buzzbidder,
i commenti che ho ricevuto in questi giorni da diversi amici mi hanno portato a fare alcune riflessioni di cui vorrei renderti partecipe.
Sono appassionato di auto e mi preferisco esprimermi con una allegoria, attraverso la quale mi riesce più facile esprimere il concetto.
Se Marchionne mi proponesse di diventare un suo collaboratore chiedendomi di contribuire con lui ad allestire la rete vendita Fiat, procurando concessionari o clienti, pensi che dovrei prendere necessariamente la patente di guida internazionale o più ancora mettermi al volante di una grossa auto sportiva per valutare le mie capacità?
Dovrei dirgli, poiché abitualmente non guido, che dubito che ci siano persone in grado di acquistare le auto prodotte dalla Fiat?
O più ancora, se mi offrisse l’acquisto di azioni Fiat, dovrei informarmi sul tipo di gomme che la Fiat monta sulla 500 o sul modello delle lampadine della Bravo piuttosto che del mercato nel quale la Fiat opera e pensa di espandersi?
Allo stesso modo ti chiedo quanto è importante che tu sia un abile cliente che sa aggiudicarsi le migliori occasioni di mercato, per partecipare all’esplosivo mondo del commercio elettronico e trarne cospicui vantaggi economici?
Al mondo dell’e-commerce, come al mondo dell’auto partecipano sia operatori economici che clienti, ciascuno con modalità diverse ma entrambi con lo scopo di trarne un vantaggio personale.
Quindi anche in Buzzbid puoi partecipare come cliente perché sei interessato a fare acquisti vantaggiosi e per il puro piacere di partecipare oppure come operatore commerciale (Promoter) che organizza e gestisce una rete di vendita.
Ritengo quindi importante che Marchionne mi chieda di avere la patente di guida e che sia in grado di guidare un’auto ma al solo fine di portare il cliente a fare il giro dell’isolato per presentargli i vantaggi del veicolo, non per partecipare a competizioni sportive.
Se poi sono anche un abile ed appassionato guidatore meglio ancora ma non è necessario.
Allo stesso modo Buzzbid mette a disposizione di tutti dei rilanci sia perché i Promoter da un lato che i Clienti dall’altro, per le rispettive esigenze, testino il sistema e ne valutino le potenzialità.
Non confondiamo quindi i ruoli e le motivazioni per le quali gli uni e gli altri partecipano e soprattutto quello del Promoter, che, si, può essere anche un accorto ed abile cliente ma che sia principalmente un operatore informato e preparato nell’illustrare ed insegnare le modalità d’uso del sistema.
Auspicandomi di essere stato sufficientemente chiaro nell’evidenziare i ruoli e le finalità del Promoter e del Cliente di Buzzbid, auguro ad entrambi la massima soddisfazione ed i più ampi risultati partecipando al nostro sistema di e-commerce ricordando che proprio domani sera, 22 luglio, dalle 21,00 alle 24,00 si terrà la quinta sessione test, completamente gratuita, di e-commerce.
Con simpatia, Pierluigi. www.buzzbid.net
[Translate]Costruisci la tua indipendenza finanziaria sotto l’ombrellone
Sembra uno slogan pubblicitario ma non lo è, i cambiamenti più importanti della mia vita li ho realizzati mentalmente durante i miei periodi di vacanza quando, lontano dal tunnel della quotidianità, ho riflettuto su quello che stavo facendo ma soprattutto su quello che avrei potuto fare.
E proprio in questo caso, proprio sotto l’ombrellone, mentre chiacchieri con i vicini di sdraio, puoi costruire il tuo avvenire.
Pensa, puoi raccontare il nuovo progetto di Buzzbid e dare a 5 persone, forse fino a l’altro ieri sconosciute, l’opportunità di fare business insieme a te e cambiare significativamente il corso della loro vita insegnando loro a fare la stessa identica cosa che tu stai facendo, il passaparola.
Semplicemente insegnando loro una nuova modalità di acquistare risparmiando e divertendosi, dando vita a quella che potrebbe essere la più grossa rete di utenti soddisfatti, percependo tutti quei soldi che oggi, con la pubblicità, finiscono nelle tasche di calciatori, top model, artisti, personaggi dello spettacolo, delle televisioni.
Stime attendibili parlano di ricarichi pubblicitari dal 35% al 50% sul costo del prodotto.
Oggi la nostra Società, Buzzbid, ha deciso di dare a noi, clienti e promoter, questa opportunità, ricompensandoci per fare pubblicità con il passaparola.
Riceveremo ritorni economici sui consumi di tutta la rete di clienti generata dal nostro passaparola, a profondità infinita e senza limiti di tempo.
Costruisci la tua indipendenza finanziaria sotto l’ombrellone.
Con la giornata di sabato 10 luglio, abbiamo terminato una prima fase di test del nostro sistema di vendite online, fase in cui è stato messo sotto pressione il software per la commercializzazione dei prodotti, seguirà la fase di test della gestione economica ed a breve, saremo operativi a tutti gli effetti.
Tra breve avremo il lancio ufficiale, vuoi attendere quella data per cominciare a costruire il tuo business o preferisci trovarti con la tua rete di clienti e promoter già montata e guadagnare da subito, dalla prima settimana?
Oggi, sotto l’ombrellone, parlando con i tuoi compagni di vacanza, in tutta serenità e lontano degli impegni e dallo stress della vita quotidiana, puoi gettare le basi della tua futura attività che potrà darti indipendenza personale e finanziaria, se lo vorrai.
Questa è la grande opportunità che oggi ti si presenta e solo tu puoi decidere se prenderla al volo e preparare il tuo acquedotto per quando la Società aprirà le saracinesche della grande cisterna; io posso esserti vicino e darti tutto il supporto di cui puoi necessitare ma la scelta è e rimane sempre e solo tua.
Costruisci la tua indipendenza finanziaria sotto l’ombrellone.
Cosa aspetti?
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[Translate]Le aste online: Cosa sono, come funzionano.
In questi ultimi anni, con il dilagare di internet, molte attività tradizionali si sono evolute ed altre nuove ne sono nate, è il caso delle aste online.
Ne esistono di due tipi, le aste al rialzo e le aste al ribasso, queste ultime osteggiate dal fisco in quanto ritenute una lotteria per una ragione, a mio parere, puramente di tassazione.
Infatti tutti i giochi, che io chiamo gratta e perdi, erano stigmatizzati come “rovina famiglie” ma da quando il Governo se ne è impossessato ed in fisco li ha gravati di laute tasse, sono diventati perfettamente legali e pubblicizzati dagli stessi organi statali.
Le aste al ribasso sono caratterizzate dal fatto che i partecipanti sono a numero chiuso ed aderiscono versando una piccola quota di partecipazione a fondo perduto.
Faccio un esempio, supponiamo che sia messo all’asta un immobile del valore di 100.000 euro; la Società che batte l’asta decide una quota di partecipazione di 100 euro per un numero chiuso di 1000 partecipanti e non batte l’asta fino al raggiungimento del numero di partecipanti stabilito.
Ne consegue che la Società, al momento dell’asta, ha già incassato l’intero valore dell’immobile (100×1000= 100.000) ma il fisco non ha percepito su di esso alcuna tassa.
A questo punto parte l’asta con valori decrescenti patendo dal prezzo base d’asta di 100.000 euro, quindi 100.000, 99,500, 99.000 e così via finchè uno dei 1000 partecipanti clicca, supponiamo a 45.500 euro e si aggiudica l’immobile.
A questo punto l’asta è chiusa e nessuno può più fare offerte e l’aggiudicante paga le tasse dovute sui 45.500 euro
In questo caso il fisco percepisce le tasse solo sul prezzo d’asta e non sulle quote versate a titolo di iscrizione da parte degli alti 999 partecipanti; da qui il tentativo del fisco italiano, a differenza di tutti gli altri stati, di far passare le aste al ribasso come una lotteria per apporre una tassazione elevata sulle quote, alla stregua dei biglietti delle varie lotterie esistenti.
QUESTO NON E’ IL CASO IL NOSTRO CASO, LA SOCIETA’ GESTISCE SOLO ASTE AL RIALZO, PERFETTAMENTE IN REGOLA CON LE VIGENTI LEGGI.
Le aste al rialzo online invece prevedono la messa all’asta di qualsiasi prodotto o servizio, partendo da zero e accettando rilanci fissi di 1 cent di euro ogni 15 secondi,
Se nel periodo di 15 secondi successivi all’ultimo rilancio non ne avvengo altri, l’ultimo partecipante si aggiudica l’asta.
Per poter partecipare, l’acquirente deve registrarsi al sito delle aste ed acquistare i rilanci (comunemente chiamati Bid o Click) dalla Società al prezzo di 50 cent di euro l’uno.
Colui che si aggiudica l’asta quindi, oltre al prezzo di aggiudicazione ed alle spese di spedizione del bene, deve considerare il costo dei rilanci da lui effettuati per l’aggiudicazione.
Supponiamo che si tratti di una fotocamera del costo di 500 euro e che il prezzo di aggiudicazione sia stato di 50 euro, il cliente deve pagare al corriere la somma di 50 euro più le spese di spedizione ( supponiamo 10 euro) ma deve anche considerare il numero di rilanci che ha effettuato e supponendo che ne abbia dovuti effettuare 200 al costo di 50 cent l’uno, la spesa complessiva ammonta a 60 euro più 100 euro di rilanci per un totale di 160 euro, con un risparmio del 68% sul valore commerciale della bene acquisito.
I partecipanti che non si sono aggiudicati il bene hanno anche loro un’opportunità, quella di acquistare il bene al prezzo pieno ma detratto del costo di tutti i rilanci che hanno effettuato fino ad un concorso massimo del 50% del prezzo del bene stesso.
Quindi anche quest’ultimi non perdono nulla e possono acquistare l’oggetto che desideravano al prezzo che comunque avrebbero pagato se l’avessero acquistato in un esercizio convenzionale.
Parimenti la Società ha incassato 2.500 euro, in quanto per raggiungere la somma di aggiudicazione sono stati effettuati 5.000 rilanci da 1 cent che al costo di 50 cent l’uno fanno appunto 2.500 euro (50/0,01=5.000*0,50=2.500).
Quindi anche la Società che gestisce l’asta ha avuto il suo lauto guadagno.
Pierluigi Cavaciocchi www.buzzbid.net
[Translate]Considerazioni di Mercato
Desidero fare insieme a te alcune considerazioni su quelle che devono essere le caratteristiche di una attività perché possa vivere e prosperare.
A mio avviso deve possedere cinque caratteristiche essenziali senza le quali, o meglio anche in assenza di una di esse, non potrà sopravvivere a lungo.
Quali sono queste caratteristiche che deve possedere ed offrire?
1. Garanzie e liquidità economiche
2. Richiesta, attualità ed appetibilità del prodotto da parte della clientela
3. Vantaggi e convenienza economica per il cliente
4. Utili consistenti per l’azienda
5. Commissioni cospicue per il procacciatore o promoter
Lascio la trattazione del punto 1. per ultima in quanto conseguenza dei successivi quattro punti.
2. Oggi più che mai, la rapidità con la quale la tecnologia, le esigenze e la moda cambiano, non garantiscono più come una volta che un prodotto possa avere una continuità di richiesta e di vendita sul mercato.
Le tecnologie si evolvono, gli interessi del mercato mutano, le esigenze del pubblico seguono le mode.
Ne è una prova il fatto che l’obsolescenza di molti prodotti avvenga nel giro di pochi anni o molto spesso di pochi mesi e le statistiche ci forniscono un dato impressionante: oggi la vita media di una azienda oscilla tra i 3,8 e i 4,2 anni.
Ne consegue che una azienda deve essere in grado di essere in linea con i tempi ed offrire, in tempo reale, quello che il mercato richiede.
Ad esempio, se oggi la richiesta maggiore cade sul televisore al plasma e domani invece sull’auto elettrica, l’azienda deve essere in grado di adeguarsi al mercato, pena l’emarginazione ed il crollo economico.
La nostra Azienda, con il proprio sistema di distribuzione commerciale a mezzo delle aste online è perfettamente in grado di offrire in tempo reale tutto quello che richiede il mercato.
3. Oggi più che mai, in conseguenza della continua crescente crisi economica, il cliente è alla ricerca, sì del miglior prodotto, ma anche del minor prezzo e la possibilità di aggiudicarsi l’oggetto di cui ha bisogno a prezzi estremamente vantaggiosi diventa determinante per la scelta del fornitore.
La nostra Azienda, con il proprio sistema di aste online è in grado di offrire prodotti ad un costo più asso dal 50% al 90% rispetto al prezzo di mercato.
Vedremo in seguito un esempio preso a caso dalla realtà ma che chiunque può verificare andando a vedere lo storico delle aste aggiudicate sul sito aziendale.
I punti 4 e 5 saranno meglio comprensibili dopo l’esempio che adesso faremo.
Prendo ad esempio l’asta n. 40205
Oggetto all’asta Carta Visa prepagata con 100 euro di carica
CLIENTE
1. Il cliente si è aggiudicato la Carta Visa ad un prezzo d’asta di 5,88 euro
2. Per aggiudicarsi l’asta ha effettuato 21 rilanci da 50 centesimi di euro l’uno per un totale di 10,50 euro
3. Ha sostenuto 8,00 euro di spese di spedizione
In totale il cliente ha speso 24,38 euro per una Carta Visa da 100 euro con un risparmio di 75,62 euro, pari al 72, 62%
RETE VENDITA
1. Il 30% dell’incasso in rilanci viene girato come commissioni alla rete.
2. Poiché ogni rilancio è del valore di 1 centesimo di euro, i partecipanti all’asta hanno effettuato 588 rilanci, pari a 5,88 x 0,01.
3. Poiché ogni rilascio acquistato dai clienti ha un costo di 50 centesimi di euro, l’Azienda ha incassato 294,00 euro
4. Di questi 294,00 euro il 30% viene girato in commissioni alla rete commerciale,
5. Quindi la rete percepisce un ritorno economico, in questo caso, di 88,20 euro, pari al 88,2% del costo del prodotto venduto.
Quanto pagano mediamente le aziende in commissioni alla rete vendita?
Il 10%, il 15%, il 20%, il 30% o il 50%? Ne conosci qualcuna che paghi il 90% e oltre, del prezzo del bene venduto? Medita seriamente.
L’AZIENDA
1. L’Azienda dopo, e solo dopo, aver incassato i soldi dell’asta, paga il prodotto e le commissioni alla rete vendita.
2. Il 30% alla rete vendita pari a 88,20 euro
3. Il costo della Carta Visa pari a 100,00 euro
4. Per differenza l’Azienda ha guadagnato 105,80 euro
Quante aziende conosci che possono permettersi di operare per contanti ed avere simili ritorni?
In automatico ti ho già illustrato anche il punto 1. che avevo rimandato alla fine della trattazione.
Ovviamente questo è solo un esempio ma tu stesso puoi verificarne altri accedendo al sito www.bidrivals.com , l’Azienda che abbiamo preso a modello e che è sul mercato da oltre 3/4 con un fatturato annuo di oltre 150.000.000 di euro, una chiusura media di circa 170/180 aste al giorno e che oggi annovera oltre 35.000 clienti.
Non dobbiamo inventare nulla, il mercato esiste già, è sperimentato ed è in continua espansione.
Loro hanno acquisito la clientela in modo casuale tramite la consueta pubblicità, noi applichiamo ad un sistema esistente un metodo di pubblicizzazione straordinariamente potente, il passaparola, pensa che risultati raggiungeremo e in che tempi.
Lascio a te le conclusioni.
Cordialmente, Pierluigi. www.buzzbid.net
[Translate]Acquisti BuzzBid
Le aste al rialzo online prevedono la messa all’asta di qualsiasi prodotto o servizio, partendo da zero e accettando rilanci fissi di 1 cent di euro ogni 15 secondi,
Se nel periodo di 15 secondi successivi all’ultimo rilancio non ne avvengo altri, l’ultimo partecipante si aggiudica l’asta.
Per poter partecipare, l’acquirente deve registrarsi al sito delle aste ed acquistare i rilanci (comunemente chiamati Bid o Click) dalla Società al prezzo di 50 cent di euro l’uno.
Colui che si aggiudica l’asta quindi, oltre al prezzo di aggiudicazione ed alle spese di spedizione del bene, deve considerare il costo dei rilanci da lui effettuati per l’aggiudicazione.
Supponiamo che si tratti di una fotocamera del costo di 500 euro e che il prezzo di aggiudicazione sia stato di 50 euro, il cliente deve pagare al corriere la somma di 50 euro più le spese di spedizione ( supponiamo 10 euro) ma deve anche considerare il numero di rilanci che ha effettuato e supponendo che ne abbia dovuti effettuare 200 al costo di 50 cent l’uno, la spesa complessiva ammonta a 60 euro più 100 euro di rilanci per un totale di 160 euro, con un risparmio del 68% sul valore commerciale della bene acquisito.
I partecipanti che non si sono aggiudicati il bene hanno anche loro un’opportunità, quella di acquistare il bene al prezzo pieno ma detratto del costo di tutti i rilanci che hanno effettuato fino ad un concorso massimo del 50% del prezzo del bene stesso.
Quindi anche quest’ultimi non perdono nulla e possono acquistare l’oggetto che desideravano al prezzo che comunque avrebbero pagato se l’avessero acquistato in un esercizio convenzionale.
Parimenti la Società ha incassato 2.500 euro, in quanto per raggiungere la somma di aggiudicazione sono stati effettuati 5.000 rilanci da 1 cent che al costo di 50 cent l’uno fanno appunto 2.500 euro (50/0,01=5.000*0,50=2.500).
Quindi anche la Società che gestisce l’asta ha avuto il suo lauto guadagno.
Federico Scatizzi Sponsor Buzzbid
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