BuzzBid: Riflessioni e chiarimenti
Cari Buzzbidder,
proprio ieri ho ricevuto da un amico Buzzbidder una comunicazione che mi ha fatto riflettere e domandare se il sistema di e-commerce adottato da Buzzbid sia stato spiegato con sufficiente chiarezza, quindi mi ripropongo di vedere insieme a voi meccanismi e strategie che fanno di questo sistema uno dei business di maggior interesse e sviluppo e che raccoglie un sempre crescente numero di clienti.
Basta pensare al fatto che esistono decine di Aziende che a livello mondiale hanno adottato questo sistema ( tramite i motori di ricerca su internet li potete verificare voi stessi) e quella che noi abbiamo preso a modello, in solo 3 anni e poco più, annovera oltre 3,5 milioni di utenti registrati con una vendita giornaliera di oltre 150 prodotti ed un fatturato annuo di oltre 150/170 milioni di euro.
Ho stralciato dalla conversazione la frase seguente che riporto integralmente e che potrebbe riflettere il pensiero di altri Clienti o Promoter:
“…facendo due conti mi rendo conto che se loro mettono in vendita supponiamo un telefonino del valore di 500 euro e che l’asta raggiunga diciamo 54 euro loro avrebbero incassato 2700 euro ma i nostri amici ne avrebbero spesi 2700 più 54 è vero che a noi la società avrebbe pagato 135 euro ma che “AMICO” sarei? Quello che cerco è un business etico….”
Riflettiamo insieme.
Il sistema commerciale adottato prevede che il prodotto posto in vendita parta da un costo zero e chi è interessato al suo acquisto partecipi effettuando le proprie offerte in maniere completamente autonoma senza alcun obbligo né impegno.
In funzione dell’interesse per il prodotto messo in vendita ciascuno decide quanto è disposto ad investire per la sua aggiudicazione e quale prezzo massimo è disposto a pagare e per spiegarmi meglio ricorro ad un esempio.
Ho deciso di regalare un telefonino del costo di 500 euro ad un mio familiare e decido, trovandolo anche in vendita su Buzzbid, di partecipare alla gara d’acquisto mettendo a disposizione una somma pari al 50% del costo (250 euro), comprensiva sia del costo dei bid che di prezzo finale di aggiudicazione.
Ho la certezza di aggiudicarmelo con 250 euro? Certamente no ma se me lo aggiudico ho fatto sicuramente un grande affare acquistandolo con uno sconto che sicuramente sarà almeno del 50% ma che potrebbe salire anche al 60%, 70% oppure 80%.
Non me lo aggiudico? Nessun problema, Buzzbid mi dà la possibilità di acquistarlo al prezzo pieno detraendomi il costo pagato per i bid e quindi al prezzo di mercato al quale comunque lo avrei comprato, visto che avevo deciso di acquistarlo.
La stessa identica possibilità ce l’hanno anche tutti gli altri partecipanti che desiderano avere quel telefonino e non se lo sono aggiudicato.
Posso anche utilizzare un’altra strategia, ossia valutare dallo storico delle vendite a che prezzo medio è stato venduto un dato prodotto e decidere di tentare l’aggiudicazione investendo solo qualche decina di euro, per un oggetto che ne vale anche 1.000 o 2000, facendo la mia offerta al momento opportuno, se me lo aggiudico bene, altrimenti ho solo speso qualche decina di euro e mi sono divertito.
Esiste anche chi partecipa per il gusto della competizione ma qui entriamo in un altro settore dove non conta più il risparmio e prevale il puro spirito del confronto e l’appagamento di stati emotivi.
Allo stesso modo si comporta il pescatore sportivo che non è interessato a procurarsi il pesce ad un prezzo equo di mercato ma trova l’appagamento nella competizione e nel confronto con altri pescatori.
Non me lo sono mai domandato ma quanto mi è costato al kg quel pesce che per cacciarlo mi sono munito di muta, pinne, maschera, bombole, boccaglio, palloncino di segnalazione, fucile ad aria compressa, ecc.? Sicuramente una cifra esorbitante.
Per tornare al commento della frase del mio amico e collega, desidero anche precisare che la somma di 2700 è stata spesa da un numero indefinito di partecipanti, ciascuno con le proprie motivazioni e strategie, mo non certamente dai suoi amici ai quali ha dato concretamente un’importante opportunità.
In merito all’ipotesi del telefonino fatta dal mio amico, desidero portare un esempio concreto, preso dal sito www.bidrivals.com, che chiunque può verificare di persona.
Nella sezione aste terminate, il prodotto aggiudicato in data 25 luglio 2010 con l’asta 4678 è una fotocamera Canon EOS 550D completa di obiettivo del valore commerciale di 859 euro, aggiudicata per 41,32 euro, più 457 bid (rilanci) ad un costo di 228,50 euro, più 25 euro di spese di spedizione, per un totale di 294,82 euro e con un risparmio di ben 564,18 euro.
“…ma che AMICO sarei?” Credo un ottimo AMICO, giudicate voi!
Inoltre, per completare il calcolo, la Società ha incassato 2.066 euro (41,32/0,01*0,50) di cui, nel nostro caso, circa 620 sarebbero stati girati alla rete, 859 sarebbero serviti per pagare il prodotto e 587 + 41,32 (prezzo di aggiudicazione), pari a 628,32, sarebbero stati l’utile della Società.
Non credo che qualcuno si sarebbe sentito sacrificato, non credete anche voi?
L’ultima considerazione la lascio alla definizione di “business etico”, al di là del significato che ognuno vorrà dargli, quanti ritengono di svolgere una attività veramente etica?
Francamente non vedo assolutamente nulla di non etico nel sistema commerciale di Buzzbid ed invito in modo particolare il mio amico e collega a riflettere sulla sua citazione che mi a dato modo di chiarire alcuni meccanismi e concetti che pensavo fossero noti a tutti.
Ringraziandovi sempre per gli spunti di riflessione che continuamente mi date vi auguro buona domenica e felici vacanze per chi è già in ferie.
Con stima e simpatia, Pierluigi.
www.buzzbid.net
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