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Archive for June 2010

Le aste online: Cosa sono, come funzionano.

In questi ultimi anni, con il dilagare di internet, molte attività tradizionali si sono evolute ed altre nuove ne sono nate, è il caso delle aste online.

Ne esistono di due tipi, le aste al rialzo e le aste al ribasso, queste ultime osteggiate dal fisco in quanto ritenute una lotteria per una ragione, a mio parere, puramente di tassazione.

Infatti tutti i giochi, che io chiamo gratta e perdi, erano stigmatizzati come “rovina famiglie” ma da quando il Governo se ne è impossessato ed in fisco li ha gravati di laute tasse, sono diventati perfettamente legali e pubblicizzati dagli stessi organi statali.

Le aste al ribasso sono caratterizzate dal fatto che i partecipanti sono a numero chiuso ed aderiscono versando una piccola quota di partecipazione a fondo perduto.

Faccio un esempio, supponiamo che sia messo all’asta un immobile del valore di 100.000 euro; la Società che batte l’asta decide una quota di partecipazione di 100 euro per un numero chiuso di 1000 partecipanti e non batte l’asta fino al raggiungimento del numero di partecipanti stabilito.

Ne consegue che la Società, al momento dell’asta, ha già incassato l’intero valore dell’immobile (100×1000= 100.000) ma il fisco non ha percepito su di esso alcuna tassa.

A questo punto parte l’asta con valori decrescenti patendo dal prezzo base d’asta di 100.000 euro, quindi 100.000, 99,500, 99.000 e così via finchè uno dei 1000 partecipanti clicca, supponiamo a 45.500 euro e si aggiudica l’immobile.

A questo punto l’asta è chiusa e nessuno può più fare offerte e l’aggiudicante paga le tasse dovute sui 45.500 euro

In questo caso il fisco percepisce le tasse solo sul prezzo d’asta e non sulle quote versate a titolo di iscrizione da parte degli alti 999 partecipanti; da qui il tentativo del fisco italiano, a differenza di tutti gli altri stati, di far passare le aste al ribasso come una lotteria per apporre una tassazione elevata sulle quote, alla stregua dei biglietti delle varie lotterie esistenti.

QUESTO NON E’ IL CASO IL NOSTRO CASO, LA SOCIETA’ GESTISCE SOLO ASTE AL RIALZO, PERFETTAMENTE IN REGOLA CON LE VIGENTI LEGGI.

Le aste al rialzo online invece prevedono la messa all’asta di qualsiasi prodotto o servizio, partendo da zero e accettando rilanci fissi di 1 cent di euro ogni 15 secondi,

Se nel periodo di 15 secondi successivi all’ultimo rilancio non ne avvengo altri, l’ultimo partecipante si aggiudica l’asta.

Per poter partecipare, l’acquirente deve registrarsi al sito delle aste ed acquistare i rilanci (comunemente chiamati Bid o Click) dalla Società al prezzo di 50 cent di euro l’uno.

Colui che si aggiudica l’asta quindi, oltre al prezzo di aggiudicazione ed alle spese di spedizione del bene, deve considerare il costo dei rilanci da lui effettuati per l’aggiudicazione.

Supponiamo che si tratti di una fotocamera del costo di 500 euro e che il prezzo di aggiudicazione sia stato di 50 euro, il cliente deve pagare al corriere la somma di 50 euro più le spese di spedizione ( supponiamo 10 euro) ma deve anche considerare il numero di rilanci che ha effettuato e supponendo che ne abbia dovuti effettuare 200 al costo di 50 cent l’uno, la spesa complessiva ammonta a 60 euro più 100 euro di rilanci per un totale di 160 euro, con un risparmio del 68% sul valore commerciale della bene acquisito.

I partecipanti che non si sono aggiudicati il bene hanno anche loro un’opportunità, quella di acquistare il bene al prezzo pieno ma detratto del costo di tutti i rilanci che hanno effettuato fino ad un concorso massimo del 50% del prezzo del bene stesso.

Quindi anche quest’ultimi non perdono nulla e possono acquistare l’oggetto che desideravano al prezzo che comunque avrebbero pagato se l’avessero acquistato in un esercizio convenzionale.

Parimenti la Società ha incassato 2.500 euro, in quanto per raggiungere la somma di aggiudicazione sono stati effettuati 5.000 rilanci da 1 cent che al costo di 50 cent l’uno fanno appunto 2.500 euro (50/0,01=5.000*0,50=2.500).

Quindi anche la Società che gestisce l’asta ha avuto il suo lauto guadagno.

Pierluigi Cavaciocchi www.buzzbid.net

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Considerazioni di Mercato

Desidero fare insieme a te alcune considerazioni su quelle che devono essere le caratteristiche di una attività perché possa vivere e prosperare.

A mio avviso deve possedere cinque caratteristiche essenziali senza le quali, o meglio anche in assenza di una di esse, non potrà sopravvivere a lungo.

Quali sono queste caratteristiche che deve possedere ed offrire?

1. Garanzie e liquidità economiche

2. Richiesta, attualità ed appetibilità del prodotto da parte della clientela

3. Vantaggi e convenienza economica per il cliente

4. Utili consistenti per l’azienda

5. Commissioni cospicue per il procacciatore o promoter

Lascio la trattazione del punto 1. per ultima in quanto conseguenza dei successivi quattro punti.

2. Oggi più che mai, la rapidità con la quale la tecnologia, le esigenze e la moda cambiano, non garantiscono più come una volta che un prodotto possa avere una continuità di richiesta e di vendita sul mercato.

Le tecnologie si evolvono, gli interessi del mercato mutano, le esigenze del pubblico seguono le mode.

Ne è una prova il fatto che l’obsolescenza di molti prodotti avvenga nel giro di pochi anni o molto spesso di pochi mesi e le statistiche ci forniscono un dato impressionante: oggi la vita media di una azienda oscilla tra i 3,8 e i 4,2 anni.

Ne consegue che una azienda deve essere in grado di essere in linea con i tempi ed offrire, in tempo reale, quello che il mercato richiede.

Ad esempio, se oggi la richiesta maggiore cade sul televisore al plasma e domani invece sull’auto elettrica, l’azienda deve essere in grado di adeguarsi al mercato, pena l’emarginazione ed il crollo economico.

La nostra Azienda, con il proprio sistema di distribuzione commerciale a mezzo delle aste online è perfettamente in grado di offrire in tempo reale tutto quello che richiede il mercato.

3. Oggi più che mai, in conseguenza della continua crescente crisi economica, il cliente è alla ricerca, sì del miglior prodotto, ma anche del minor prezzo e la possibilità di aggiudicarsi l’oggetto di cui ha bisogno a prezzi estremamente vantaggiosi diventa determinante per la scelta del fornitore.

La nostra Azienda, con il proprio sistema di aste online è in grado di offrire prodotti ad un costo più asso dal 50% al 90% rispetto al prezzo di mercato.

Vedremo in seguito un esempio preso a caso dalla realtà ma che chiunque può verificare andando a vedere lo storico delle aste aggiudicate sul sito aziendale.

I punti 4 e 5 saranno meglio comprensibili dopo l’esempio che adesso faremo.

Prendo ad esempio l’asta n. 40205

Oggetto all’asta Carta Visa prepagata con 100 euro di carica

CLIENTE

1. Il cliente si è aggiudicato la Carta Visa ad un prezzo d’asta di 5,88 euro

2. Per aggiudicarsi l’asta ha effettuato 21 rilanci da 50 centesimi di euro l’uno per un totale di 10,50 euro

3. Ha sostenuto 8,00 euro di spese di spedizione

In totale il cliente ha speso 24,38 euro per una Carta Visa da 100 euro con un risparmio di 75,62 euro, pari al 72, 62%

RETE VENDITA

1. Il 30% dell’incasso in rilanci viene girato come commissioni alla rete.

2. Poiché ogni rilancio è del valore di 1 centesimo di euro, i partecipanti all’asta hanno effettuato 588 rilanci, pari a 5,88 x 0,01.

3. Poiché ogni rilascio acquistato dai clienti ha un costo di 50 centesimi di euro, l’Azienda ha incassato 294,00 euro

4. Di questi 294,00 euro il 30% viene girato in commissioni alla rete commerciale,

5. Quindi la rete percepisce un ritorno economico, in questo caso, di 88,20 euro, pari al 88,2% del costo del prodotto venduto.

Quanto pagano mediamente le aziende in commissioni alla rete vendita?

Il 10%, il 15%, il 20%, il 30% o il 50%? Ne conosci qualcuna che paghi il 90% e oltre, del prezzo del bene venduto? Medita seriamente.

L’AZIENDA

1. L’Azienda dopo, e solo dopo, aver incassato i soldi dell’asta, paga il prodotto e le commissioni alla rete vendita.

2. Il 30% alla rete vendita pari a 88,20 euro

3. Il costo della Carta Visa pari a 100,00 euro

4. Per differenza l’Azienda ha guadagnato 105,80 euro

Quante aziende conosci che possono permettersi di operare per contanti ed avere simili ritorni?

In automatico ti ho già illustrato anche il punto 1. che avevo rimandato alla fine della trattazione.

Ovviamente questo è solo un esempio ma tu stesso puoi verificarne altri accedendo al sito www.bidrivals.com , l’Azienda che abbiamo preso a modello e che è sul mercato da oltre 3/4 con un fatturato annuo di oltre 150.000.000 di euro, una chiusura media di circa 170/180 aste al giorno e che oggi annovera oltre 35.000 clienti.

Non dobbiamo inventare nulla, il mercato esiste già, è sperimentato ed è in continua espansione.

Loro hanno acquisito la clientela in modo casuale tramite la consueta pubblicità, noi applichiamo ad un sistema esistente un metodo di pubblicizzazione straordinariamente potente, il passaparola, pensa che risultati raggiungeremo e in che tempi.

Lascio a te le conclusioni.

Cordialmente, Pierluigi. www.buzzbid.net

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